Le forze di sicurezza marocchine si sono scontrate con decine di migranti, provenienti principalmente dall'Africa subsahariana, che tentavano di attraversare illegalmente il confine con la città spagnola di Ceuta. Gli scontri sono avvenuti in una zona montuosa a circa tre chilometri dal confine di Ceuta, alla periferia della città marocchina di Fnideq (Castillejos). Secondo quanto riportato sul suo sito web dall'agenzia spagnola Efe, le forze di sicurezza hanno utilizzato gas lacrimogeni per disperdere i migranti, con il supporto di elicotteri. Sarebbero stati intercettati 148 migranti, 128 provenivano da Paesi dell'Africa subsahariana e 20 erano cittadini marocchini.Le immagini trasmesse dell'emittente pubblica iberica Tve mostrano alcune centinaia di migranti subsahariani mentre cercano di avanzare dalle alture sorvegliate da decine di agenti di polizia e della gendarmeria reale marocchina, oltre che da droni. Mentre, dal lato spagnolo della frontiera sono schierati veicoli militari. Sempre secondo Tve, sono almeno 110 le persone arrestate a seguito degli scontri.Stando a quanto riferito da fonti del ministero dell'Interno spagnolo, dopo l'ondata del 30 e 31 luglio, quando sono entrate a Ceuta circa 80mila persone, i controlli sono stati ulteriormente rafforzati. Attualmente sono schierati 880 agenti della polizia nazionale, 270 in più rispetto a fine luglio; 714 guardia civili, quasi 200 in più, oltre a un'unità di 45 agenti antisommossa, che si uniscono a quelli già mobilitati, e a 20 specialisti della Brigada Central de Extranjeria y Frontera, per l'esame delle richieste di protezione internazionale che possano essere presentate dai migranti rimasti nell'exclave. Restano mobilitati anche circa 2 mila militari dell'esercito. D'altra parte, dal lato marocchino della frontiera, sarebbero stati schierati un totale di 5 mila agenti, secondo quanto riportato dai media locali.Secondo le stime delle forze di sicurezza, nella città restano circa 5 mila miganti irregolari, mentre si registrano in media 200 rimpatri volontari al giorno in Marocco. Il sindaco-presidente di Ceuta, Juan Jesus Vivas, eleva a fra 8 mila e 12 mila le persone rimaste in maniera irregolare nell'exclave.Articolo in aggiornamento
Cosa sappiamo degli scontri tra forze dell'ordine marocchine e migranti diretti a Ceuta
Le forze di sicurezza hanno utilizzato gas lacrimogeni per disperdere i migranti. Gli scontri sono avvenuti in una zona montuosa a circa tre chilometri dal confine dell'exclave, alla periferia della città marocchina di Fnideq. Almeno 110 le persone arrestate










