C’è chi in valigia mette thriller da divorare in una manciata di ore e chi, invece, cerca un libro capace di accompagnare la vacanza, in cui perdersi senza fretta. Quelle storie che sono piacere a cui tornare nelle ore della siesta, in cui rifugiarsi sotto l’ombrellone o mentre lo sguardo spazia sul panorama in montagna. Storie che lasciano qualcosa anche dopo l’ultima pagina.Ragazze squattrinate di Muriel Spark

Ambientato nella Londra del 1945, Ragazze squattrinate (Adelphi, pagg. 147, euro 18) segue le giovani ospiti del May of Teck Club, una pensione per ragazze povere. In un clima di privazioni da dopoguerra, abiti condivisi e piccole rivalità, le loro vite ruotano intorno ad amori, aspirazioni e cose non dette, fino a quando il ritrovamento di una bomba inesplosa nel giardino e un tragico incendio stravolgono per sempre i loro destini. La narrazione fonde la vocazione al dettaglio e all’aneddoto con un commento spietato. La struttura, che procede a frammenti, con anticipazioni e memorie, trasforma una commedia frivola in una riflessione sulla fine dell’innocenza e sulla spietatezza umana.

Giulia Calligaro

A volte è complicato di Isa Grassano

In A volte è complicato (Giraldi, pagg 346, euro 16) Arabella vive un paradosso: per lavoro aiuta le persone a elaborare il lutto, creando video di memorie con l’intelligenza artificiale, ma nel privato non riesce a chiudere con il passato. Divisa tra Roma e le Dolomiti lucane, attraversa colpi di fulmine e ritorni di fiamma, mitigati dai consigli dell’amica Sara. Indecisa tra la paura di cambiare e un forte desiderio di libertà, nel sequel di Un giorno sì e un altro no, la ritroviamo in un viaggio geografico e interiore in cui vincere sensi di colpa e incertezze. Una Bridget Jones italiana che impara e ci insegna a scegliere noi stesse, con acume e ironia.