Qualche istituto suggerisce gli audiolibri per favorire la scoperta della letteratura Il consiglio: riaccendere la curiosità dei giovanidi Francesco Musolinogiovedì 13 agosto 20263' di letturaEsistono oggetti che sfidano il tempo: le piramidi, il Colosseo e la lista delle letture estive. A tal proposito, ci sono almeno otto titoli reggono da decenni – La coscienza di Zeno, Il fu Mattia Pascal, La trilogia degli antenati, Fontamara, Il deserto dei Tartari, L’isola di Arturo, Fahrenheit 451 e 1984 – e ad ogni estate vengono assegnati agli studenti, come nulla fosse. Ma nel frattempo è cambiato il mondo. I dati parlano chiaro. Per l’osservatorio di Skuola.net, che ha interpellato un campione di mille studenti, il 47% degli studenti di quinta superiore studia ogni giorno con un chatbot, eppure, due anni fa era appena il 27% e del resto, l’implacabile algoritmo non fa sconti: riassume I Malavoglia, spiega il pessimismo di Verga, ricostruisce la crisi di Zeno Cosini e se il riassunto copiato da Internet era puro artigianato, qui assistiamo ad un salto in avanti senza precedenti.Secondo l’Istat, gli undicenni e i quattordicenni sono ancora la fascia che legge di più in Italia, sfiorando l’80%. Uno su cinque però ammette di leggere «solo perché costretto» ed ecco riproporsi l’epico scontro generazionale ma il problema è la mancanza di curiosità degli studenti o, almeno in parte, incide anche il modo rigido con cui la scuola continua ad approcciarsi alla lettura? Nessuno intende processare o mettere alla sbarra i classici, ci mancherebbe: Verga, Pirandello, Svevo, Calvino, Silone, Buzzati e Morante restano il baricentro della nostra letteratura ma sono davvero gli unici interlocutori possibili? In tal caso, sembra implicito affermare che, dopo il Novecento, la narrativa stessa abbia smesso di produrre libri capaci di lasciare il segno e per fortuna non è così. Ma qualcosa sta cambiando.Al liceo Clemente Rebora di Rho, per esempio, ai futuri studenti del primo anno non viene consegnata una lista monolitica ma un percorso. Si può scegliere tra Il conte di Montecristo e Una serie di sfortunati eventi, tra L’isola di Arturo e Mary Read. La ragazza pirata. In mezzo trovano posto anche Niccolò Ammaniti, Gianrico Carofiglio, Stefano Benni ed Enrico Galiano. Dieci libri, “almeno due da leggere entro settembre”, i classici restano, ma dialogano con autori contemporanei.