AZZANO DECIMO (PORDENONE) - Il pilota azzanese Nicholas Pighin, sulla via del professionismo ha lasciato la moto, la tuta e il casco e ha scelto l'Università, con risultati brillanti. «Ricordo ancora la prima volta che andai a Londra - racconta il giovane -, e in particolare il viaggio in treno che feci con mia zia Stefania dall'aeroporto al centro della capitale. Seduto su quei sedili, passai una buona mezz'ora a spiegarle come fossi sicuro di riuscire a diventare un pilota professionista e come, per questo, non avrei avuto bisogno di frequentare alcun corso universitario. Ad oggi posso dire di aver dovuto rivedere i miei piani. Nonostante l'impegno e i titoli conquistati, sono stato costretto ad appendere il casco al chiodo e a cercare una nuova strada, una nuova passione. In questo percorso ho abbandonato la chimica e ho scoperto la Giurisprudenza all'Università di Udine, nello specifico il corso di Diritto delle Imprese: un percorso triennale che permette agli studenti di approfondire il diritto delle attività economiche, il loro funzionamento e le normative giuridiche a cui devono attenersi».
I TRAGUARDI Nella disciplina "Il dibattito regolamentato", la sua squadra dell'Università di Udine, dopo aver conquistato la vittoria della finale nell'edizione 2024/2025, è riuscita ad aggiudicarsi il secondo posto nella finale di quest'anno, disputatasi a Padova, dove gli studenti di Udine hanno affrontato la squadra dell'Università di Torino. Per le due squadre la mozione era: "È auspicabile la nascita degli Stati Uniti d'Europa", difesa dall'Università di Udine e attaccata da quella di Torino.LA DISCIPLINA «A questo nuovo percorso accademico ho avuto la fortuna - spiega Nicholas - di affiancare un'attività agonistica che forse in pochi conoscono: il dibattito regolamentato. Questa disciplina, consente di lavorare sulle capacità argomentative e retoriche, combinando strategie, linguaggio verbale e non verbale, e permette di comprendere come sostenere posizioni anche diverse da quelle che si difenderebbero naturalmente». Il giovane studente azzanese è stato premiato per la spiccata eloquenza e capacità oratoria dimostrate durante la finale. Un riconoscimento che per Nicholas ha un valore particolare, considerando il ruolo da lui ricoperto, quello del Socrate: la figura che ha il compito di approfondire le tesi avversarie e, se possibile, indebolirle, facendone risaltare contraddizioni e fragilità. Elvio Ancona, professore referente della squadra, ha dichiarato: «Vincere la prima volta può anche essere facile, per fortuna, o per effetto-sorpresa, o per altre contingenze favorevoli. Confermarsi conquistando per la seconda volta consecutiva la finale, rischiando di ripetere l'impresa, è arduo, vuol dire avere una stoffa da campioni». Apprezzamenti sono arrivati dalla direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università, la professoressa Silvia Bolognini, che ha ringraziato gli studenti e i professori, Elvio Ancona e Francesco Emanuele Grisostolo.IL PERCORSO «Sono orgoglioso del percorso che abbiamo realizzato durante questi due anni - conclude Nicholas -. Tutti i componenti della squadra di Udine hanno lavorato duramente, per moltissime ore, al fine di arrivare in gara pronti e consci dei nostri punti di forza e delle nostre debolezze. Sono convinto che la vittoria dell'anno scorso e il secondo posto di quest'anno siano risultati figli di un ottimo metodo di lavoro, che gode anche di un po' di esperienza proveniente dal mondo delle gare in pista. Ammetto che lasciare la pista non è stato facile, ma grazie all'Università di Udine ho scoperto una nuova passione, quella per il Diritto Societario, e sono comunque riuscito a continuare ad alimentare la mia indole racing».






