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Gino Pagliuca

Secondo i risultati dell’ultimo sondaggio trimestrale presso gli agenti immobiliari condotto congiuntamente da Banca d’Italia, Agenzia Entrate e Tecnoborsa, il rallentamento dei prezzi è risultato particolarmente marcato nel Nord-Ovest

Rallentano i prezzi di vendita delle case in Italia. Secondo i risultati dell’ultimo sondaggio trimestrale presso gli agenti immobiliari condotto congiuntamente da Banca d’Italia, Agenzia Entrate e Tecnoborsa (Camera di commercio Roma), nel secondo trimestre del 2026 il saldo tra i mediatori che indicano prezzi in crescita e quelli che invece segnalano una diminuzione è sceso a soli 7 punti percentuali. Il rallentamento dei prezzi è risultato particolarmente marcato nel Nord-Ovest, dove il saldo è sceso a un solo punto, mentre nel Nord-Est e Centro il divario si mantiene su valori più sostenuti (rispettivamente 13 e 11 punti). Nel Sud e Isole il saldo si è attestato a 6 punti. Margini di trattativa e tempi di vendita restano a livelli molto bassi. Lo sconto medio infatti si pone al 7%, con un minimo del 5% nel Nord-Est (5%). I tempi medi di vendita si confermano molto rapidi, attorno a 5 mesi.

La dinamica del mercatoDati meno positivi sulla dinamica del mercato: le compravendite si indeboliscono lievemente rispetto allo scorso anno. Il saldo tra giudizi di aumento e diminuzione delle vendite rispetto al trimestre precedente si è attestato a -13 punti percentuali, dato però migliore rispetto al -19 del primo trimestre. Nel confronto con lo stesso periodo del 2025, tuttavia, il saldo negativo si è ampliato a -20 punti; il peggioramento è concentrato nel Nord-Ovest e nel Nord-Est, con un saldo a -27 punti in entrambe le aree, mentre nel Centro e nel Sud e Isole il calo resta più contenuto (rispettivamente -9 e -10 punti).