Per la morte di Davide Anselmo, l’operaio di 45 anni, che lavorava per la ditta che gestisce il depuratore di San Vito Lo Capo e dell’autista soccorritore del Seus 118, Francesco Bulgarella di 64 anni, la Procura di Trapani ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo. Per Anselmo le indagini seguono la pista della morte causata da esalazioni tossiche. Per la morte di Bulgarella invece l’ipotesi prevalente sulle cause del decesso è quella di un infarto.Non si capisce ancora se ci troviamo però di fronte ad un incidente sul lavoro o se si tratta di due tragiche ma diverse fatalità. Solo gli esiti delle autopsie disposte per la prossima settimana dalla Procura e i risultati dei rilievi tecnici effettuati all’interno della vasca dagli specialisti dei vigili del fuoco del Nucleo del Nbcr giovedì, potranno fugare ogni dubbio.Intanto le indagini condotte dai carabinieri...L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
La tragedia di San Vito Lo Capo, il depuratore è sotto sequestro
La Procura di Trapani indaga per omicidio colposo plurimo per la morte dell’operaio e del soccorritore del 118 all’interno dell’impianto. Disposta l’autopsia sulle due vittime













