HomeCronacaEsalazioni killer al depuratore di San Vito Lo Capo, morti un operaio e il soccorritore che ha tentato di rianimarloDavide Anselmo, 45 anni, si è sentito male mentre lavorava all’impianto, Francesco Bulgarella, 64 anni, ha tentato di salvarlo ma anche lui è andato in arresto cardiaco. Dieci anni fa l’inchiesta per presunto inquinamento marino: la struttura fu sequestrataFrancesco Bulgarella, 64 anni, il soccorritore Seus morto mentre stava tentando di rianimare un operaio al depuratore di San Vito Lo Capo (Facebook)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciTrapani, 13 agosto 2026 – Doppia tragedia a San Vito Lo Capo dove sono morti un operaio e l’operatore del 118 che lo stava soccorrendo.
Secondo una prima ricostruzione Davide Anselmo, 45 anni, dipendente della società che gestisce il depuratore comunale in zona Tonnara del Secco, si sarebbe sentito male mentre lavorava nell’impianto, a causa di esalazioni che si sarebbero sprigionate nella struttura. A dare l’allarme sono stati i colleghi che lo hanno visto perdere conoscenza. Quando è arrivata l’ambulanza, Anselmo era in arresto cardiaco: a praticare le manovre di rianimazione ci ha pensato Francesco Bulgarella, soccorritore 64enne di Sicilia Emergenza-Urgenza Sanitaria, che però, a sua volta, ha accusato un malore ed è morto. Non sono ancora chiari i motivi del decesso: stando ad alcune fonti sarebbe stato anche lui sopraffatto da gas tossici. Ma la ricostruzione deve essere ancora confermata. Sulla vicenda indagano i carabinieri e gli ispettori del servizio Spresal dell'Azienda sanitaria provinciale.










