Un operaio che stava lavorando al depuratore di San Vito Lo Capo è morto per le esalazioni che provenivano dall'impianto. Sono intervenuti i sanitari del 118 e durante i soccorsi anche un operatore che stava praticando il massaggio cardiaco è morto.
Le vittime dell'ennesima tragedia sul lavoro sono l'operaio Davide Anselmo e l'operatore del 118 Francesco Bulgarella. L'operaio della ditta che gestiva l'impianto si trovava dentro l'impianto quando si è sentito male. E' stato portato in superfice dai vigili del fuoco. Durante le operazioni di rianimazione Bulgarella, uno dei due soccorritori, si è sentito male. Nella zona c'era molto caldo. Sono stati vani anche per lui i tentativi di rianimarlo. Nel luogo dell'incidente insieme ai due operatori sarebbe intervenuta anche una dottoressa in servizio alla guardia medica.
A chiamare i soccorsi, dopo che Anselmo 45 anni, si era sentito male nell'impianto è stato un altro operaio che si trovava con la vittima. Anselmo, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe accasciato dentro la struttura, mentre il collega cercava di sostenerlo in attesa dei vigili del fuoco. Sarà l'esame del medico legale e poi l'autopsia ad accertare se la morte sia stata provocata dalle esalazioni o da un malore dovuto anche alle alte temperature registrare in quel momento.













