È successo a San Vito Lo Capo: l’operaio, Davide Anselmo, si trovava dentro all'impianto per dei controlli quando si è sentito male ed è morto per le esalazioni. Durante i soccorsi, anche Francesco Bulgarella, un operatore del 118 che stava eseguendo il massaggio cardiaco, si è sentito male ed è deceduto. Sul posto i carabinieri
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Due persone sono morte intossicate per le esalazioni provenienti da un depuratore nel Trapanese. La prima vittima, Davide Anselmo, è un operaio che stava lavorando all’impianto di San Vito Lo Capo, deceduto a causa dei gas tossici provenienti dallo stesso depuratore. La seconda vittima è un operatore del 118, Francesco Bulgarella: quando i sanitari sono giunti sul posto per soccorrere Anselmo, l’operatore ha iniziato a praticare il massaggio cardiaco ma, poco dopo, si è sentito male ed è morto a causa delle stesse esalazioni. Intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini, supportati dagli ispettori del servizio Spresal dell'Azienda sanitaria provinciale.
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