Che sia un’annata particolarmente fortunata per Robert Pattinson è ormai evidente agli occhi di tutti. La star britannica, che ha conosciuto la fama planetaria con il personaggio di Edward Cullen nella serie cinematografica di «Twilight», ha imparato presto a distanziarsi dall’immagine pubblica del tenebroso vampiro, improntando la successiva parte della carriera a un respiro più autoriale e alla ricerca di ingaggi di spessore.
Dalle collaborazioni con maestri tra cui David Cronenberg in «Cosmopolis» e «Maps of the Stars» e Werner Herzog in «Queen of the Desert», Pattinson ha saputo ugualmente distinguersi in titoli come «The Lighthouse» di Robert Eggers, «Tenet» di Christopher Nolan e «Mickey 17» di Bong Joon-Ho, senza dimenticare il sensazionale esordio nei cinecomic con «The Batman» di Matt Reeves. Già solo nel corso dell’anno corrente, l’attore ha goduto di ben due apparizioni: nel controverso «The Drama» di Kristoffer Borgli e nel campione d’incassi «Odissea», destreggiandosi nei panni del superbo Antinoo.
In attesa di una chiusura dell’anno scoppiettante, che il prossimo 16 dicembre lo vedrà tra i protagonisti di «Dune 3», l’attore si prepara a debuttare il 25 settembre con «Primetime». Il thriller prodotto da A24 lo vedrà protagonista nei panni di Chris Hansen, personaggio noto al grande pubblico come conduttore del programma televisivo «To Catch a Predator», incentrato sulla ricerca e cattura di presunti criminali sessuali tramite operazioni sotto copertura. Esordio nel genere di Lance Oppenheim, dopo una carriera consolidata come regista di documentari, il titolo include nel cast anche nomi tra cui Merritt Wever, Skyler Gisondo e Phoebe Bridgers.







