La frontiera della sanità di prossimità si amplia con le nuove Case di Comunità: sedici presìdi distribuiti nei quattro distretti dell’Asl torinese, pensati per portare più vicino ai cittadini visite, prelievi, assistenza infermieristica e servizi sociali. Tra le nuove aperture c’è la sede di via Borgo Ticino 9, inaugurata a inizio giugno. La sfida, qui, è farsi conoscere. Quanti sono gli ambulatori Nei pomeriggi di agosto il cancello è aperto dal lunedì al venerdì, ma l’ingresso principale è ancora da sistemare e chi arriva può esitare prima di capire dove andare. Dentro, le porte verdi degli ambulatori si susseguono. Sono dieci: quattro aspettano ancora una destinazione specifica con uno specialista dedicato e sono adibite ad ambulatori. La sala d’attesa non è affollata: due o tre persone aspettano il proprio turno. Ma i numeri di chi si affida alla struttura piano piano crescono: nel mese di luglio il centro prelievi ha registrato 309 accessi, l’ambulatorio infermieristico 80 prestazioni. Il Punto unico di accesso, fulcro dell'integrazione che unisce sanità e sociale, dove infermieri, assistenti sociali e personale amministrativo valutano insieme i bisogni della persona, offrendo una prima risposta o facendo da ponte verso i servizi più adatti, sta gestendo nove casi. Il Centro di salute mentale segue 600 pazienti.