«Noi siamo garantisti, ma non c'è dubbio che è andata in frantumi la credibilità di uno dei santoni del grillismo e della sinistra italiana». Così il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un'intervista al Corriere della Sera, commenta il caso che ha coinvolto Sigfrido Ranucci.Immigrazione, il confronto con Spagna e Germania
Tajani interviene poi sulle tensioni legate ai flussi migratori e sui rapporti con la Spagna. «Noi non stiamo facendo alcun tipo di “battaglia” contro la Spagna, ci limitiamo a controllare per bene gli arrivi, e abbiamo già respinto o fermato persone che non avevano diritto a entrare in Italia».Il ministro aggiunge: «La Spagna anziché preoccuparsi per noi si preoccupi per il Marocco: è da lì che arrivano i problemi, non certo dai nostri controlli».Rispetto alla posizione della Germania, che ha annunciato di voler rimandare in Italia i clandestini entrati dalle frontiere italiane, Tajani esclude l'esistenza di un conflitto: «Abbiamo lo stesso obiettivo: sì ai flussi regolari, anche consistenti se necessario, di lavoratori stranieri. No a mosse come quella di Sanchez delle sanatorie di massa, che sono un incentivo a far arrivare qui anche i disperati o malintenzionati».Coloni israeliani e «rivoluzione liberale»







