I virus che colpiscono e uccidono in modo selettivo i batteri, noti anche come batteriofagi o semplicemente fagi, infettano i batteri ma lasciano in pace le cellule umane. Una volta attaccati a una cellula batterica, iniettano il proprio materiale genetico, prendono il controllo della macchina cellulare e la costringono a produrre nuovi fagi finché il batterio non esplode.

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Il problema è che i batteri possono sviluppare difese contro i fagi, così come sviluppano resistenza agli antibiotici.

La nuova ricerca suggerisce che i fagi dispongono di una propria contromisura evolutiva.

Secondo lo studio (fonte in inglese), pubblicato giovedì su Nature Microbiology, alcuni virus che vivono nell’intestino umano possono generare rapidamente variazioni genetiche nella loro progenie, aumentando le probabilità che almeno una parte sopravviva quando i batteri contrattaccano.