di

Renato Franco

Al cinema il comico sarà protagonista de «Il malloppo» insieme a Diego Abatantuono e Max Angioni

«Sono in Sicilia in questo momento. Ho appena acceso il caminetto: se caldo deve essere, allora esageriamo». Una visione paradossale, lo sguardo laterale sulla realtà, l’assurdo come regola, il Mago Forest (nome d’arte di Michele Foresta) è un fenomeno della comicità: «Mi piace sentirmi nel posto sbagliato, nel momento sbagliato, mentre dico una cosa sbagliatissima».

Possiamo definirla un cretino professionista?«Grazie per il complimento. Come diceva De Filippo: “La comicità è l’arte di nascondere l’intenzione di far ridere”».