Per Rambo, il problema non era soltanto trovare una casa. Era trovare qualcuno disposto a scegliere proprio lui: il cane che al rifugio viveva separato dagli altri, quello che da tempo sembrava avere meno possibilità di tutti di essere adottato. Poi, il 5 agosto, alla volontaria di Cariri Protetores è arrivato un messaggio diverso da tutti gli altri. Una donna non chiedeva quale fosse il cane più bello, più giovane o più socievole. Voleva quello che nessuno voleva.
Dopo dodici anni di salvataggi, abbandoni e adozioni, la volontaria ha raccontato di non aver mai ricevuto una richiesta simile. «Nessuno mi ha mai contattato chiedendo dell'animale escluso, quello che non può vivere in branco e vive in isolamento. Nessuno mi ha mai contattato chiedendo del cane più anziano del rifugio. Nessuno mi ha mai contattato chiedendo di quello “non adottabile”». Questa volta, però, qualcuno lo stava cercando. La persona che aveva scritto al progetto era Elane Pereira. Dopo il colloquio e il percorso di valutazione previsto dai volontari, la donna è stata ritenuta idonea all'adozione. E quando le è stato chiesto quale cane volesse accogliere, la sua scelta è caduta proprio su Rambo.
Rambo, il cane che aspettava da un anno e mezzo






