Adolfo Sacchi. L’industria del vetro perde uno tra i suoi più grandi precursoriRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’industria del vetro pesarese perde uno tra i suoi più grandi precursori. Si è spento giovedì sera all’età di ottantasette anni Adolfo Sacchi, fondatore a inizio anni 70, insieme a Nino Urbinati e all’ingegnere Venturi, della Curvet, azienda leader a livello mondiale nella lavorazione del vetro curvo. Adolfo si è spento a Vallefoglia, abbracciato dall’amore della sua vita, Maria. Con lei ha avuto quattro figli, Igina, Irene, Sonia e Luigi.

Di origine contadina Sacchi ha anche conosciuto le fatiche di lavorare in miniera in Germania e per questo motivo fin da giovanissimo si è messo alla ricerca di un lavoro che potesse garantirgli benessere. Ha trovato la sua strada nell’imprenditoria del vetro. Per primo ha portato a Pesaro la lavorazione dello specchio, del vetro acidato e di quello rilegato in piombo e ottone. Oltre a essere stato un precursore nella lavorazione del vetro curvo ha contribuito anche all’espansione di Expansa Imballaggi. Grazie alle sue conoscenze nel settore dei polimeri ha trasformato Expansa da una piccola azienda produttrice di buste in plastica a una tra le maggiori produttrici di foglio polietilene in Italia.