HomeMacerataCronacaCorona all’ippodromo. Il ministero lo diffida. Ma lui annuncia il partitoIl Masaf ha imposto di togliere il logo dai manifesti: "Nessun accostamento". Gli organizzatori: "Eravamo autorizzati e la serata non ha avuto fondi pubblici".Fabrizio Corona sul palco dell’Ippodromo Martini durante la premiazione del fantino Mario Sanna, vincitore del Gran Premio Città di Corridonia. La serata ha ricevuto la diffida del ministero dell’agricoltura per l’utilizzo del logo istituzionale, per via della presenza del personaggioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’ippodromo Martini di Corridonia nel mirino del ministero dell’agricoltura, che ha diffidato i gestori dall’uso del logo istituzionale. La querelle è nata per via di Fabrizio Corona, ospite al Gran premio Città di Corridonia. Il fotorepoter è comunque salito sul palco, e di fronte a 4mila persone non ha esitato a tirare in ballo la premier Giorgia Meloni e il ministro Lollobrigida, annunciando persino la fondazione di un partito.

Già da alcune settimane era stata resa nota la presenza del fotoreporter al Premio Città di Corridonia, concorso ippico che si è tenuto giovedì sera al Martini. Ma prima della gara il Masaf, che autorizza le corse, ha reso nota la diffida dall’uso del logo per la serata, "che nulla ha a che vedere con l’attvità promossa dal ministero. Ogni ulteriore utilizzo improprio del logo Masaf e Grande ippica italiana darà immediato avvio ad azioni nelle opportune sedi giudiziarie". "Neanche un euro da parte del Masaf per l’ospitata di Corona – ha precisato Patrizio La Pietra, sottosegretario con delega all’ippica –. Le sovvenzioni che diamo agli ippodromi sono relative alla gestione delle giornate di corse e al miglioramento infrastrutturale e dei servizi per gli utenti e gli operatori del settore. Proprio al fine di evitare spreco di denaro pubblico in iniziative non finalizzate alla valorizzazione dell’ippica, con il ministro Lollobrigida abbiamo introdotto la norma sulla rendicontazione obbligatoria. Questo genere di iniziative sono legittime per chi gestisce attività con propri soldi, ma non sono finanziate con fondi pubblici. Né, in alcun modo, possono essere avvicinate all’immagine del ministero, il cui compito è far crescere e rinnovare l’ippica con impegno, serietà e determinazione".