L’estate e la voglia di mare portano ogni anno migliaia di bagnanti e di diportisti lungo le coste catanesi, ma la bellezza delle acque nasconde insidie che richiedono responsabilità e prudenza. Per garantire vacanze serene a residenti e turisti, la Guardia Costiera rinnova ogni stagione il proprio impegno sul campo con l’operazione “Mare e laghi sicuri”, un dispositivo capillare messo in campo per tutelare i vacanzieri, proteggere l’ambiente marino e vigilare sul rispetto delle regole nelle zone di balneazione e di navigazione.

La Sicilia in occasione del Ferragosto è tornata a bordo della motovedetta classe 300 Cp 337 per assistere a uno dei tradizionali servizi di pattugliamento sotto costa.

«Dall’avvio dell’operazione, lo scorso 16 giugno - spiega il tenente di Vascello Dejanira Coniglio, capo sezione Demanio e Ambiente della Capitaneria di Porto - l’attività è stata particolarmente intensa. Nell’intero territorio della Direzione marittima di Catania (quasi 650 chilometri di costa della Sicilia orientale, Isole Eolie comprese) sono stati eseguiti quasi 9.000 controlli, sia via terra che via mare, con oltre 400 verbali elevati. Nel solo compartimento marittimo di Catania abbiamo eseguito oltre mille controlli. Si tratta di un’attività quotidiana e capillare, che testimonia la presenza costante della Guardia Costiera sul territorio, con un obiettivo prioritario, la prevenzione e la sicurezza di tutti i fruitori del mare. Le irregolarità che riscontriamo più frequentemente riguardano, a terra, il servizio di assistenza e salvataggio e le dotazioni di sicurezza previste in ordinanza. In mare, soprattutto il mancato rispetto delle distanze di sicurezza dalla costa e la navigazione nelle zone riservate alla balneazione. Per dare un riferimento concreto una violazione delle prescrizioni relative al servizio di assistenza e salvataggio dell’ordinanza numero 40 del 2026 della Capitaneria di Porto di Catania comporta una sanzione amministrativa di 1.032 euro».