HomeLa SpeziaCronacaLicenziata per la guerra: "Sanata un’ingiustizia"Il sindacato Fiom Cgil commenta la notizia pubblicata ieri da La Nazione. Artico: "Trillium in crisi? Pronti a discuterne, ma non paghino i lavoratori" .Termomeccanica è stata condannata a reintegrare l’impiegata (. foto d’archivioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Il rischio d’impresa non può essere scaricato sistematicamente sui lavoratori. Una lavoratrice torna al proprio posto dopo un licenziamento che il giudice ha ritenuto illegittimo. È stata fatta giustizia". Così Marzio Artiaco, segretario generale della Fiom Cgil, commenta la sentenza del tribunale della Spezia che ha condannato Termomeccanica Pompe a reintegrare e risarcire con poco più di 10mila euro una dipendente licenziata.
Un siluramento all’americana giustificato dalla crisi aziendale causata dai conflitti mondiali. La notizia, riportata in esclusiva da La Nazione nell’edizione di ieri, ha trovato la piena soddisfazione della Cgil, da subito al fianco dell’impiegata: una dipendente dell’azienda da 22 anni, assunta con contratto part-time, licenziata senza preavviso.
"Siamo molto soddisfatti, innanzitutto per la lavoratrice – spiega ancora Artiaco – perché si è vista togliere il lavoro dopo 22 anni senza che fossero dimostrate le ragioni che avrebbero dovuto giustificare una decisione così grave. Il reintegro dimostra che non bisogna rassegnarsi davanti alle ingiustizie".






