HomeMassa CarraraCronacaOrdine mondiale, il potere cambia e il mondo si scopre più instabileIn un tempo in cui le mappe del potere sembrano riscriversi a velocità crescente, la conferenza "Verso un nuovo ordine...In un tempo in cui le mappe del potere sembrano riscriversi a velocità crescente, la conferenza "Verso un nuovo ordine...Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIn un tempo in cui le mappe del potere sembrano riscriversi a velocità crescente, la conferenza "Verso un nuovo ordine mondiale?" ha offerto uno sguardo sulle trasformazioni in corso nel presente. A guidare la discussione Francesco Giumelli, docente di relazioni internazionali, con gli avvocati Matteo Marginesi e Umberto Zangani. Un confronto che ha attraversato geopolitica, economia, tecnologia e sicurezza, provando a rispondere a una domanda cruciale: stiamo entrando in un nuovo ordine mondiale o semplicemente a un mondo più instabile?

Il punto di partenza è la fine della Guerra Fredda, l’avvio della globalizzazione e la stagione della predominanza statunitense. Un ordine che, secondo i relatori, mostra oggi segni evidenti di crisi. Le certezze del passato si incrinano, mentre nuove potenze avanzano e gli strumenti del potere si moltiplicano. Ma multipolarismo non significa a prescindere stabilità. Chip, energia, finanza: tutto diventa leva geopolitica. Le dipendenze tecnologiche e infrastrutturali diventano forme di potere che condizionano gli Stati.