HomeRiminiCronacaNozze al pronto soccorso: "Sono malato, peggioro. Sposateci qui e subito"Promessa pronunciata in ospedale a Rimini grazie alla procedura d’urgenza. La primaria: "Emozione pura, ci siamo tutti commossi davanti al loro amore".La condizioni dell’uomo sono precipitate: hanno chiesto e ottenuto di saltare la trafila burocratica prevista per i matrimoniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciEsistono decisioni che non chiedono il permesso al luogo in cui vengono prese. Piantano le radici dove si trovano, anche se intorno ci sono solo piastrelle bianche, monitor e il viavai continuo delle barelle. È quanto accaduto al Pronto Soccorso dell’ospedale Infermi di Rimini, dove una coppia ha scelto di non lasciare l’ultima parola alla malattia e di dirsi "sì" proprio nel cuore della Medicina d’Urgenza.
A imporre l’urgenza è stato l’aggravarsi improvviso della salute dell’uomo, affetto da tempo da una grave patologia. Di fronte a un quadro clinico diventato critico, la risposta della coppia è stata lucida e immediata: nessuna attesa, ma la volontà precisa di trasformare un’intenzione maturata negli anni in un patto definitivo. In casi come questo, anche la macchina amministrativa sa addebitarsi ritmi straordinari. A rendere fattibili le nozze in corsia è stato l’articolo 101 del Codice Civile, il dispositivo che scavalca, nei casi di imminente pericolo di vita, il consueto obbligo di pubblicazioni. Grazie al coordinamento immediato tra i sanitari e i funzionari dell’Anagrafe del comune di Rimini, la stanza dell’Obi (l’Osservazione Breve Intensiva) nella quale l’uomo si trova ricoverato ha cambiato momentaneamente pelle, accogliendo i registri dello Stato Civile. Attorno al letto si sono stretti i quattro testimoni, i parenti più vicini e il personale di turno. Gli stessi medici e infermieri si sono adoperati per proteggere quell’angolo di privacy nel bel mezzo del lavoro quotidiano, ricavando perfino alcuni fiocchi azzurri dai grembiuli di plastica usati per le medicazioni.








