Il ricevimento al Castello di Vaglio Serra si trasforma in un incubo per due sposi. Il titolare del servizio giustifica il forfait con un furgone ribaltato, ma spunta una story sospetta su Instagram
Cento invitati, un preventivo da 7.800 euro (con oltre 3mila già versati) e, a poche ore dal sì, l’incubo peggiore per una coppia di sposi: niente cibo, niente bevande, niente camerieri, nemmeno i tavoli e le sedie. Tutto cancellato da un sms dei responsabili del catering alle 2 di notte: «Siamo in ospedale». È il disastroso imprevisto vissuto lo scorso 1° agosto al Castello di Vaglio Serra (Asti) dalla fotografa francese Bénédicte Maniere e dal compagno tedesco Lorenz Schmid nel giorno del loro matrimonio. Un disastro praticamente certo, salvato però in extremis da parenti e amici che si sono improvvisati cuochi e camerieri all’ultimo minuto, ma che ora si trascina in un aspro scontro legale.
L’sms a notte fonda e i sospetti degli sposi
La disavventura, raccontata da La Stampa, esplode la notte prima del fatidico sì. Alle 2:10 il telefono della coppia squilla. È un messaggio del responsabile del catering: «Ci siamo ribaltati col furgone vicino Nizza, siamo tutti in ospedale». Fine del servizio, ricevimento azzerato. Gli sposi, però, fiutano subito qualcosa di anomalo nella ricostruzione e decidono di sporgere denuncia. A non convincerli ci sono due elementi: innanzitutto, pochi minuti prima del presunto schianto, alle 2:04, il titolare del catering aveva pubblicato una storia sul suo profilo Instagram. In secondo luogo, lo chef Aldo Parlante — presentato alla coppia come il cuoco dell’evento — avrebbe poi ammesso di non aver cucinato né preparato alcun piatto per quelle nozze.






