VERONA - Si era fatto arrivare la droga per posta, ma lo spedizioniere, sentendo il forte odore di marijuana provenire dai pacchi, ha allertato le forze dell'Ordine, facendo così scattare l'arresto. È quanto successo a Verona nel pomeriggio di ieri, martedì 11 agosto. Nei guai è finito un 23enne, indiziato del reato di detenzione e coltivazione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
Le indagini Dopo la chiamata dello spedizioniere alla centrale operativa dei carabinieri, i militari hanno sottoposto le due scatole a un controllo approfondito. All’interno erano stati nascosti 100 grammi marijuana. Giunti presso l’abitazione del giovane, i carabinieri dopo aver sottoposto a perquisizione tutti i locali della casa, compreso il garage, hanno trovato ben 28 vasi con dentro 1.403 chili di marijuana, tre piante sempre della stessa sostanza e diversi oggetti (lampade, ventilatori, e contenitori) utilizzati sia per la coltivazione che per il confezionamento dello stupefacente. Tutto il materiale è stato sequestrato. L'arresto Pertanto, il 23enne è stato accompagnato negli uffici del Comando Compagnia di Villafranca di Verona e, informata la Procura della Repubblica di Verona, arrestato. Il giovane si trova agli arresti domiciliari ed è in attesa del rito direttissimo. Questa mattina il giudice del tribunale scaligero ha convalidato l'arresto e rinviato l’udienza a novembre 2026, applicando la misura cautelare di presentazione alla polizia Giudiziaria.









