Nella pagella in vasca europea di Simona Quadarella, laureata da appena un mese in Comunicazione Digitale nella vita di tutti i giorni, campeggiano un dieci e due lodi. Il trionfo nei 1500 stile libero, certificato dalla resa ai 900 metri dell’eterna rivale tedesca Gose (d’argento), merita il massimo dei voti. Dieci come gli ori continentali nella bacheca personale della fuoriclasse romana, unica azzurra o azzurro del nuoto ad averne conquistati così tanti in proprio: dei dieci al collo di Emiliano Brembilla, l’unico altro nuotatore italiano in doppia cifra, cinque provengono dalle staffette. Non una, ma due lodi per «Super Simo»: una per ogni poker consecutivo su scala europea, inedito fino a ieri, piazzato nel mezzofondo. Quattro volte regina del Vecchio Continente negli 800 metri e nei 1500 (Glasgow 2018, Budapest 2021, Roma 2022 e Parigi 2026): il resto degli ori di questo filotto incredibile sono quelli nei 400 nelle prime due rassegne (2018, 2021). «Speravo di fare un tempo migliore, ma non ho mai nuotato così veloce agli Europei: non ero mai riuscita ad andare sotto i 15’50”. Uno step in più, un titolo molto gratificante che certifica la bontà del lavoro che sto svolgendo», il primo pensiero di Quadarella, che butta un occhio sul cronometro a 15’46”22: vuol dire trentadue vasche a un ritmo di 31”6-31”7, record degli Europei riscritto dieci anni dopo Boglarka Kapas. Simona e la piccola Eva: “Avevo promesso un regalo alla mia nipotina” Decimo oro che combacia con l’80° continentale del nuoto azzurro in vasca lunga. «Medaglia d’oro e record dei campionati europei - l’urlo di gioia per aver battuto di nuovo il duo tedesco Gose-Werner - non poteva andare meglio, è stata veramente dura. Ho provato a partire più forte, non è stata una buona idea: Gose è stata molto brava, mi è rimasta attaccata a lungo. A un certo punto temevo potesse raggiungermi. Ma sono dell’idea che sia sempre meglio fare le gare con qualcun’altra accanto che non da sola». Quello che la Parigi olimpica aveva tolto due anni fa, con l’amarezza di due quarti posti, la Parigi degli Europei ha parzialmente restituito alla campionessa romana, nata e cresciuta nel quartiere di Ottavia. «Avevo promesso un regalo alla mia nipotina Eva», il sorriso di zia Simona, scorgendo in tribuna la figlia della sorella Erica, altro componente della famiglia Quadarella presente a Parigi, accanto a mamma Marzia e papà Carlo. «Alla fine è arrivato un altro oro europeo: sono felicissima». Un successo che piazza Simona al quarto posto, insieme all’ucraina Yana Klochkova, nella graduatoria continentale dei plurivincitori e delle plurivincitrici di tutti i tempi, condotta dalla svedese Sarah Sjostrom (15 ori) e dagli ungheresi Laszlo Cseh (14) e Katinka Hosszu (13). «Dieci ori individuali sono tanti, tutti insieme fanno una certa impressione. A me viene tutto naturale», la riflessione dopo il secondo poker. Gli Europei di Quadarella, però, non finiscono: rimangono i 400, d’argento a Roma 2022 e d’oro a Glasgow 2018 e Budapest 2021. Sognare la terza tripletta di ori continentali non costa nulla.