Gli investigatori sono sulle tracce del presunto responsabile dell’agguato avvenuto giovedì mattina in via Augusto Von Platen, dove padre e figlio sono rimasti feriti a colpi di fucile. Gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura, avrebbero ricostruito nel giro di poche ore la dinamica dell’attentato e individuato anche il possibile movente. L’ipotesi è che alla base della sparatoria ci sia un diverbio avvenuto poco tempo prima tra le vittime e l’uomo che avrebbe poi deciso di vendicarsi. Il sospettato, al momento attivamente ricercato, potrebbe essere identificato dagli investigatori come l’autore materiale della sparatoria. Nei suoi confronti l’ipotesi di accusa, allo stato delle indagini, è quella di duplice tentato omicidio, oltre alle lesioni personali gravi. Secondo la ricostruzione, effettuata dagli investigatori, padre e figlio si trovavano a bordo di un’Ape calessino quando sarebbero stati seguiti da una moto.

Il centauro, con il volto travisato, avrebbe pedinato il mezzo fino a raggiungerlo in prossimità del semaforo di via Augusto Von Platen. A quel punto sarebbe scattato l’agguato. La moto avrebbe affiancato l’Ape calessino e, imbracciato un fucile, il motociclista avrebbe fatto fuoco contro i due uomini. I colpi hanno raggiunto entrambi alle gambe, lasciandoli feriti. Mentre l'esecutore si allontanava a tutto gas, i due feriti sono stati soccorsi e trasportati all’ospedale Umberto I. Le loro condizioni hanno richiesto l’intervento dei sanitari.