Pubblicato il: 14/08/2026 – 21:08

CATANZARO Isola pedonale sì-isola pedonale no. A Catanzaro è un Ferragosto caldo sul piano politico, perché si riaccende il dibattito sull’istituzione di una zona interdetta alle auto nel centro storico del capoluogo: un dibattito che si ripresenta a ondate cicliche riproponendo quello che è un “vulnus” di Catanzaro, una delle pochissime città italiane di una certa importanza sprovviste di isola pedonale. La coalizione che oggi amministra la città, quella di Nicola Fiorita, ne aveva fatto uno dei “pilastri” della campagna elettorale ma all’atto pratico ogni tentativo – timidissimo – di istituire l’isola pedonale di fatto è rimasto essenzialmente a livello di bella intenzione e nulla più. Ora però da Palazzo De Nobili filtra il dato di una accelerazione e di una intenzione che si fa di nuovo molto concreta, quel tanto che basta per infiammare il dibattito tra i pro – a esempio alcune associazioni – e i contro – a esempio numerosi commercianti. Tema ovviamente complesso, delicato e anche “scivoloso”, sia perché rende oggettivamente Catanzaro una città non al passo con le altre sia perché – è il rovescio della medaglia – la realizzazione dell’isola pedonale è comunque problematica, in una città che soffre storicamente per l’assenza di un numero congruo di parcheggi e per una mobilità molto difficoltosa – funicolare ferma e alcune strade strategiche chiuse per lavori – e in una città che francamente non ha o non ha più una particolare sensibilità su certi temi. Tema poi inevitabilmente elettorale, in una città che già si prepara alle Amministrative del 2027.