MANLIO CHIEPPA - BARI - «Taranto e il suo drago di acciaio. L'arte deve emozionare, sconcertare, inquietare, far riflettere con le crude immagini di una condizione umana e sociale. Così "La fabbrica uccide, ritorno alle origini (contadine)", acqf./acqt. 1997/2002, mm.376x250. Nell'annoso dilemma e l'affanno se tutelare la vita o salvaguardare il lavoro (che magari uccide anche con imprevedibili strazianti morti bianche), condizionato da un radicale cambiamento di "decarbonizzazione" con l'uso di energia pulita senza compromettere quel ns. paesaggio dalle bellezze ineguagliabili», ci scrive il pittore Manlio Chieppa inviandoci la foto di questo suo dipinto. Cari lettori, questo spazio è per voi. Stiamo ricevendo tante belle immagini: tutte provano un grande attaccamento al territorio e alla sua gente. Continuate a inviarci i vostri scatti, orizzontali, corredati da un breve testo, a ufficio.centrale@gazzettamezzogiorno.it e ricordate di scrivere nell’oggetto «Foto del giorno». Seguite anche il nostro sito www.lagazzettadelmezzogiorno.it dove pubblichiamo le foto con nomi e didascalie.
La foto del giorno del 15 agosto 2026
MANLIO CHIEPPA - BARI - «Taranto e il suo drago di acciaio. L'arte deve emozionare, sconcertare, inquietare, far riflettere con le crude immagini di una condizione umana e sociale. Così "La fabbrica uccide, ritorno alle origini (contadine)", acqf./acqt. 1997/2002, mm.376x250. ...






