Un gol e il Cagliari è ai sedicesimi di finale di Coppa Italia: nell’esordio stagionale alla Domus battuto per 1-0 l’Arezzo neopromosso in Serie B. Segna capitan Deiola su rigore.
Non c’è Daniel Maldini dal 1’, Pisacane mette la coppia Adopo-Trepy a supporto di Paul Mendy. Ed è proprio di Adopo il primo tiro del match, al 10’: alto. Mentre Caprile, al 12’, viene impegnato da un sinistro da posizione defilata (ma comunque dentro l’area piccola) dell’ex Budoni, Lanusei, San Teodoro e Torres Varela, schierato al posto di Cerri che – pur convocato – non è nemmeno in panchina.
Un errore sul rinvio del portiere Nunziante, che rilancia addosso al suo compagno Gilli, dà al Cagliari la possibilità di passare: Mendy recupera sulla sinistra, calcia e prende il palo. L’azione prosegue, Fazzini serve Deiola al limite e anche il nuovo capitano colpisce il legno, con un tiro di destro nello stesso punto del compagno. Succede appena prima del quarto d’ora.
Dopo un fallo di Righetti (anche ammonito) il Cagliari conquista una punizione, battuta sul secondo palo e Renzi trattiene Deiola che cade: calcio di rigore. Lo stesso capitano si incarica della battuta, Nunziante intuisce il tiro alla sua destra e respinge. Ma, sulla respinta, raccoglie Gilli entrato in area prima della conclusione: il Var porta l’arbitro Calzavara al monitor e si ripete. Deiola calcia nello stesso angolo e stavolta segna, 1-0 al 23’.










