Roma, 14 ago. (askanews) – L’Italia sta “tenendo bene” con dati di crescita “superiori alle previsioni”, per Giorgia Meloni. “La premier è fuori dalla realtà: siamo al Truman Show”, per l’opposizione. E’ guerra di cifre tra la presidente del Consiglio e il centrosinistra, in questa vigilia di Ferragosto.
A far nascere il confronto a distanza è una lunga intervista che la premier – che dopo qualche giorno a La Maddalena prosegue le vacanze in Puglia – rilascia a Milano Finanza. Un colloquio incentrato, in gran parte, sulla situazione economica del Paese e le prospettive per i prossimi mesi.
Per Meloni “l’economia italiana sta tenendo bene…i dati dei primi due trimestri 2026 sono incoraggianti”, “superiori alle previsioni e in linea con quelli dell’Eurozona”. Tra i fattori confortanti, per la premier, l’incremento del pil pro-capite, “che rispecchia l’effettiva ricchezza dei cittadini. Il pil pro-capite è cresciuto, rispetto al 2022, di quasi 4.500 euro. Per fare un confronto pre-Covid, dal 2016 al 2019, l’aumento era stato di circa 1.850 euro”. Da quando è in carica, dice ancora, “il dato relativo alla crescita 2023 è stato rivisto al rialzo e portato dal +0,7% al +1% nel settembre 2025. Non so se questo è dovuto al fatto che venga sottovalutato il governo o se viene sottovalutata la capacità del Sistema Italia”. Meloni è fiduciosa sulla possibilità, con le nuove stime di settembre, di poter “uscire dalla procedura d’infrazione”, un “obiettivo alla nostra portata” e “avremmo potuto già raggiungerlo, se non avessimo dovuto fare i conti col peso del Superbonus” che è stato “un disastro che il governo Pd-M5S ha abbattuto sui conti e che ha sottratto decine di miliardi di euro a scuola, sanità, servizi e infrastrutture”.












