Bocciato dalla Corte costituzionale il divieto ai minori di 15 anni. Il provvedimento, fortemente voluto da Macron e approvato definitivamente in Parlamento il 21 luglio, avrebbe dovuto applicarsi a partire dal 1° settembre

La Francia aveva scelto la strada più netta: vietare ai minori di 15 anni l'accesso ai social network. Una misura fortemente voluta dal presidente Emmanuel Macron e presentata dal legislatore come necessaria per proteggere bambini e adolescenti dai rischi della rete, dalla dipendenza al cyberbullismo, dall'esposizione a contenuti inappropriati fino agli effetti sulla salute e sulla sicurezza. Oggi, però, il Consiglio costituzionale francese ha fermato tutto.