L'agenzia precisa che sugli ultimi avvenimenti le cifre «sono preliminari e possono essere soggette a una revisione»

L’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex) ha diffuso i dati preliminari sugli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell’Ue nei primi sette mesi del 2026. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, gli ingressi sono diminuiti, tra il primo gennaio e il 31 luglio, del 37%. Il dato, però, non tiene conto degli arrivi registrati a Ceuta alla fine di luglio, quando circa 70 mila persone hanno raggiunto l’exclave spagnola dal Marocco.

Irregular border crossings into the EU: down 37% in the first half of 2026 Just over 49 000 detections Steepest drop: Western African route Only increase: Western MediterraneanDetails https://t.co/v00DykIM4M pic.twitter.com/EWic0XJ7Uo— Frontex (@Frontex) July 10, 2026

ll Mediterraneo resta il principale punto di passaggio

Nonostante il calo generale, il Mediterraneo continua a essere il principale punto di ingresso verso l’Europa. Nei primi sette mesi dell’anno il Mediterraneo orientale è stata la rotta più utilizzata, con 20.232 rilevamenti, ma comunque circa il 28% in meno rispetto al 2025. Subito dopo si trova il Mediterraneo centrale, dove gli attraversamenti sono stati 16.454, ma anche qui una diminuzione, ancora più grande, del 55%. Nel complesso, le due rotte rappresentano circa il 60% dei rilevamenti considerati da Frontex.