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La Vara è stata nel tempo al centro non solo delle vivide cronache di tanti viaggiatori italiani e stranieri, ma anche di grandi fotografi che hanno immortalato alcuni momenti della storica processione del Mezzagosto messinese. Tra questi, Paolo Di Paolo, il fotoreporter molisano noto per i suoi scatti ai grandi protagonisti della cultura del nostro Novecento, firma illustre de “Il Mondo” e collaboratore di Pierpaolo Pasolini. Di Paolo, nel 1957, riprese gruppi di donne che, a piedi nudi, corrono sul selciato per tirare le gomene, con un effetto scenografico davvero intenso, in grado di ritrarre tutto lo sforzo, la fatica, il dolore fisico ma anche la fede e la devozione delle migliaia di tiratrici e tiratori.
Nel 1966 un altro mitico nome della nostra fotografia d’autore, il veneziano Gianni Berengo Gardin, scomparso di recente, giunge in Sicilia e – come riporta il volume “Sicilia 1966/2008 (Humboldt Book) – scatta tre magnifiche fotografie in movimento; una che riprende la “machina festiva” trascinata da tante tiratrici (all’epoca le donne erano davvero protagoniste!) a ridosso di piazza Ottagona-Juvara, uno dei cuori pulsanti della manifestazione. La seconda riprende da sotto la fatica dei tiratori a piedi scalzi sulla pietra lavica bagnata, e la terza, la più suggestiva, immortala alcuni fedeli in preghiera durante la processione, tra sguardi persi, sublimanti e sublimati, davvero immersi in un’estasi che non si può spiegare con la pura e semplice razionalità.







