di
Donatella Tiraboschi
Aveva 39 anni. Cresciuto in Val Seriana, aveva iniziato la carriera artistica dopo l’Accademia del Comico. A luglio il successo nella «Champions League della comicità»
Solo un giorno fa, l’ultimo post su Facebook lo vedeva sorridente a Lovere sulle sponde del lago d’Iseo. Sole, una sdraio e in sottofondo una classica hit estiva. E andando a ritroso nei giorni, altri post con fotografie che lo ritraevano con altri artisti, impegnati in alcuni spettacoli e a cui lui stesso partecipava. Sempre sorridente ed entusiasta. Sembrava un’estate d’oro, consacrata con la vittoria, solo lo scorso 17 luglio di “Bravo, grazie”, la Champions League della comicità. Un primo premio meritatissimo, il perfetto trampolino di lancio verso i palcoscenici televisivi della comicità nazionale.
Tutto, ora è al tempo imperfetto, un tempo che non tornerà più perché così ha deciso Naveen Cassera. Una notizia, la prematura scomparsa del comico bergamasco, 39 anni che sta facendo in queste ore il giro tra i tanti amici e il mondo dello spettacolo. Tutti increduli, sconvolti perché l’empatia di Naveen era spontanea, naturale, innata.











