Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiFino a 500 euro al mese per un anno per sostenere i genitori separati o divorziati costretti a trovare un nuovo alloggio affrontandone i relativi costi. Dovrebbe essere questo l’importo del contributo a carico del Fondo destinato al sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati voluto dal vicepresidente del consiglio e ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini e introdotto dalla legge di Bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199) con una dotazione finanziaria di 20 milioni di euro l’anno, pari a 60 milioni complessivi nel triennio 2026-2028
Il dicastero di Porta Pia ha già avviato le interlocuzioni con il Ministero dell’Economia e delle Finanze per accelerare la definizione del decreto attuativo, con l’obiettivo di consentire l’erogazione dei primi contributi entro la fine dell’anno a una platea stimata in 15mila beneficiari.
A chi spetterà il contributo
Il contributo sarà destinato ai genitori separati o divorziati non assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà e con figli a carico fino al compimento dei 21 anni. «Una risposta concreta», si legge in una nota del Mit, «a chi, dopo una separazione, deve affrontare il costo di una nuova sistemazione abitativa, spesso continuando a sostenere anche le spese della precedente abitazione e gli obblighi di mantenimento».








