Il 50enne è stato colpito da un 18enne con un pugno in faccia. Dopo giorni nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Pescara, ora l'Asl ha annunciato che avvierà l'iter

Domenica 9 agosto Diomede Barchiesi, 50 anni, è intervenuto per difendere il figlio durante una lite con altri ragazzi sul lungomare di Fossacesia, in Abruzzo. Durante lo scontro sarebbe stato colpito da un 18enne finendo in coma. Trasportato d’urgenza all’ospedale di Pescara, è stato ricoverato in rianimazione, ma le sue condizioni non sono migliorate. A distanza di quasi una settimana, l’Asl ha annunciato che sta avviando l’iter per l’accertamento della morte cerebrale. Per l’aggressione è ora indagato un 18enne di Lanciano.

La lite sul lungomare di Fossacesia

La discussione è nata nella notte di domenica, quando il figlio di Barchiesi, anche lui 18enne, sarebbe stato coinvolto in una lite con altri ragazzi. Il padre, vedendo la scena, sarebbe intervenuto per proteggerlo, finendo a sua volta al centro della rissa. Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato proprio in quel momento che il 18enne, ora indagato, gli avrebbe sferrato un pugno che lo ha fatto cadere a terra e sbattere la testa.

L’intervento e l’iter medico