Presente solo il viceministro Rixi. «Dopo una prima sentenza che mette in luce responsabilità e madornali errori dello Stato, una maggiore attenzione sarebbe stata dovuta», spiegano dall'associazione delle famiglie colpite
Sui propri canali social, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commemorato la tragedia del Ponte Morandi definendola una «ferita profonda per Genova e l’intera Nazione», rinnovando l’impegno delle istituzioni affinché la sicurezza e la manutenzione delle infrastrutture rimangano una priorità inderogabile. «Oggi il nostro pensiero va alle vittime – ha scritto la premier – ai loro familiari e a tutti coloro che da quel giorno portano con sé il dolore di quella tragedia. Ricordare quelle 43 persone significa anche rinnovare l’impegno delle istituzioni affinché sicurezza, responsabilità e cura delle infrastrutture siano sempre una priorità. Genova ha saputo rialzarsi senza dimenticare. L’Italia non dimentica».
«Ci aspettavamo qualcuno dei vertici, data la recente sentenza che ammette gli errori madornali»
Nonostante il post, dal Comitato ricordo vittime del ponte Morandi è arrivata una nota di rammarico per l’assenza dei vertici del governo centrale alla cerimonia ufficiale, a cui ha presenziato il solo viceministro Edoardo Rixi. «Chiaro che c’è il viceministro Rixi, che noi rispettiamo molto, che è sempre stato vicino a noi, però credo che una maggiore attenzione in questa circostanza avrebbe dovuto essere posta. Ci aspettavamo una figura in più oltre al viceministro», ha dichiarato la portavoce del Comitato, Egle Possetti. «Ce lo aspettavamo in questa occasione in particolare, dopo questa sentenza che vede coinvolte figure dello Stato, funzionari dello Stato, una sentenza anche scomoda per lo Stato, perché anche rispetto alla concessione lo Stato aveva fatto degli errori madornali», ha ricordato la portavoce. Dopo otto anni, racconta, il dolore cambia. Egle Possetti nel crollo ha perso la sorella, i due nipotini e il cognato. «Quando rientri nel dolore è sempre uguale, perché quelle figure non ci sono più. Loro sono nel tuo cuore, nella tua testa, nelle fotografie, ma non ci sono più», ha dichiarato all’Ansa.











