Sulle tariffe Tari il gruppo consiliare di Rombiolo dei “Democratici in Movimento” accusa l’amministrazione di aver determinato degli aumenti

ROMBIOLO – La Tari torna ad alimentare lo scontro politico. Il nuovo quadro tariffario per il 2026 è contestato dal gruppo consiliare “Democratici in Movimento”. Per la minoranza si tratta di «una delle pagine più amare per i cittadini di Rombiolo». Ciò soprattutto in una fase caratterizzata dall’aumento del costo della vita e dalle difficoltà economiche che interessano numerosi nuclei familiari.

«Non si tratta di un semplice adeguamento tecnico – sostengono i consiglieri – ma dell’ennesima dimostrazione di un’amministrazione incapace di mettere al centro gli interessi della comunità». Nel mirino finisce quindi la maggioranza guidata dalla sindaca Caterina Contartese, accusata di aver scelto una strada che, secondo l’opposizione, «rappresenta l’ennesimo colpo alle tasche dei cittadini».

L’OPPOSIZIONE EVIDENZIA «IL LIVELLO DI TASSAZIONE PARTICOLARMENTE ELEVATO»

I “Democratici in Movimento” ricordano inoltre che Rombiolo deve già fare i conti con un livello di tassazione che definiscono «particolarmente elevato», anche in conseguenza del Piano di riequilibrio finanziario approvato negli anni passati. «Un’amministrazione responsabile – afferma il gruppo guidato da Davide De Rito – avrebbe dovuto perseguire l’obiettivo opposto: ridurre la pressione fiscale ogniqualvolta fosse possibile».