Dopo i record delle Borse con cui è cominciato il mese e visti gli scambi ridotti a cosa devono fare attenzione gli investitori. Dal petrolio alle valute, dai dati macro alle trimestrali. Antonio Cesarano, chief investment advisor di Sella sgr , spiega perchè è importante adesso non abbassare la guardia.
Milano, 14 ago. (Adnkronos)
"Con le Borse ancora sui massimi e gli scambi ridotti di queste giornate, basta una sorpresa per far aumentare rapidamente la volatilità”. A fare il punto con Adnkronos è Antonio Cesarano, chief investment advisor di Sella Sgr. Dallo Stretto di Hormuz al Mar Rosso, dal petrolio alle prossime mosse della Fed, fino al debito Usa e alle tensioni sullo yen: sono soltanto alcuni dei fronti ancora aperti a cui prestare attenzione.
Siamo alla vigilia di Ferragosto: i mercati possono davvero andare in vacanza o visto lo scenario geopolitico, meglio non rilassarsi troppo?
Ci sono diversi fattori che richiedono ancora un po’ di attenzione, visto che agosto è tipicamente un mese caratterizzato da una liquidità più bassa e, come tale, più vulnerabile a eventuali sorprese. Il primo fattore è la geopolitica, a cominciare dallo Stretto di Hormuz. Trump in alcuni momenti sembra avvicinarsi a un accordo, in altri meno, ma siamo ancora in attesa di capire quando e come Hormuz tornerà alla normalità. Poi ci sono le prospettive degli utili delle aziende statunitensi: nella seconda parte di agosto ci sarà la trimestrale di Nvidia. I dati macro in arrivo che potrebbero impattare sulla scelta della Fed e infine, il Giappone, che in questo momento rappresenta un fattore determinante sul valutario e non solo.














