L'Editoriale
Venerdì 14 Agosto 2026
MONDO. Perfino l’ambasciatore degli Usa in Israele ha definito «terroristi» i coloni responsabili dell’assedio alle famiglie palestinesi indifese nel villaggio cisgiordano di Qusra.
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Perfino perché Mike Huckabee, pastore battista, prima di vestire i panni di rappresentante diplomatico era noto per la sua negazione dell’esistenza di un’identità palestinese. Per quanto importanti, le affermazioni che restano senza seguito fattuale lasciano però il tempo che trovano. Le violenze dei giovani fondamentalisti sono aumentate dopo il massacro compiuto da Hamas il 7 ottobre 2023, secondo una logica di punizione collettiva esercitata da una milizia privata sponsorizzata dal governo di Tel Aviv e in particolare dall’estrema destra religiosa dei ministri delle Finanze Bezalel Smotrich e della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir che vivono in insediamenti: milizia che assalta villaggi, incendia abitazioni, moschee e auto, distrugge bacini di acqua, ruba bestiame, blocca strade e requisisce terra agli agricoltori palestinesi, nella prospettiva di un’annessione strisciante. Secondo l’Onu solo nei primi tre mesi di quest’anno si sono verificati più di 540 attacchi, 33 palestinesi sono stati uccisi e più di 2.200 sfollati per opera degli invasati criminali, che nei giorni scorsi con il beneplacito dello stesso Smotrich sono tornati nell’insediamento di Ganim dal quale erano stati sgomberati nel 2005.










