Il 13 agosto si è conclusa la prima sessione di colloqui tra il governo venezuelano guidato da Delcy Rodríguez e l’opposizione. Era il primo incontro tra le due parti da quando gli Stati Uniti hanno rapito e imprigionato il presidente venezuelano Nicolás Maduro nel gennaio 2026.
“Il negoziato si è concentrato sul sistema giudiziario e prevede una riforma radicale della corte suprema”, spiega El País. L’accordo è stato raggiuntoil 12 agosto, dopo più di sei ore di discussioni che hanno portato a un documento firmato dal presidente del parlamento Jorge Rodríguez, in rappresentanza del governo, e da Dinorah Figuera, eletta nel 2023 alla carica che oggi ricopre Rodríguez ma poi colpita da un mandato d’arresto e costretta all’esilio. I due hanno letto degli estratti di una dichiarazione congiunta e si sono stretti la mano per le foto di rito.
È stato inoltre concordato che le parti “concentreranno gli sforzi” sul recupero delle riserve auree del Venezuela, pari a 31 tonnellate d’oro, custodite presso la Banca d’Inghilterra e attualmente oggetto di contenzioso. I fondi, infatti, sono stati congelati nel 2019, dopo che il Regno Unito si è rifiutato di riconoscere Maduro presidente del Venezuela.















