Dopo la tempesta è il momento di raccogliere i cocci. L’annullamento della tappa di Barletta del Jova Summer Party, inizialmente prevista per il 17 agosto nell’area dell’ex cartiera di via Trani, porta con sé inevitabili strascichi. Tra questi c’è quello legato al danno subito dalle attività economico ricettive pronte a raccogliere i frutti dei 30mila spettatori previsti per lo show del cantante romano. L’associazione Barletta Ricettiva ha definito l’annullamento del concerto «un colpo durissimo per l’intera città e per tutto il sistema economico che da mesi si era preparato ad accogliere migliaia di persone».

Il confronto con l’amministrazione comunale è aperto e si cercherà di comprendere se e in che maniera si possa in qualche modo intervenire per attutire il danno. In attesa di comprendere sviluppi su questo aspetto, si riflette anche sulle cause che hanno portato all’annullamento della data.

L’annuncio ufficiale dello stop al Jova Summer Party di Barletta è arrivato nella giornata di mercoledì. A seguito della comunicazione di Arpa Puglia circa la presenza di tre campioni di amianto nell’area, la Asl ha avanzato le sue considerazioni, tenendo conto, non solo dell’accesso al sito dei 30mila spettatori previsti, ma anche dei lavoratori già impegnati nell’allestimento del palco, delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco e del personale sanitario impegnato. Il sito è stato quindi ritenuto non idoneo ad ospitare un evento di tale portata, seppure dalla stessa Asl chiariscano come sia stata più volte ribadita la disponibilità di lavorare fino all’ultimo momento per approvare eventuali progetti di rimozione e smaltimento del materiale.