A due anni dal primo capitolo, la rockstar torna con un album più cinematografico e compatto, attraversato da riferimenti a letteratura e pittura. E c'entrano anche Carroll, Fellini e Bulgakov
“Per chiunque stia ascoltando…ora sapete chi sono”. È con un lungo spoken word che Marilyn Manson chiude il nuovo capitolo della sua storia artistica. La voce arriva in ‘Enantiomorph’, il brano finale di ‘One Assassination Under God – Chapter 2’, uscito oggi per Nuclear Blast. Un album che arriva a due anni dal primo capitolo, quello che ha segnato il ritorno sulla scena della rockstar americana, e che ne sviluppa la traiettoria cambiando registro: se il primo disco era dedicato alla rinascita, questo secondo capitolo è, nelle parole dello stesso Manson, quello della vendetta. “Non sono soltanto un libro che possono gettare nel fuoco. Sono stato letto e imparato a memoria e non ho paura di bruciare", dice ancora in ‘Enantiomorph’. Parole che evocano inevitabilmente una delle frasi più celebri de 'Il Maestro e Margherita' di Michail Bulgakov, “i manoscritti non bruciano”, trasformando il disco in una metafora della sopravvivenza e della capacità di resistere alla distruzione.
Il secondo capitolo, composto da 9 tracce, si muove su coordinate più introspettive e malinconiche rispetto al precedente lavoro. Ci sono richiami ad alcune atmosfere del passato di Manson, strumenti oscuri, una sensazione quasi nebbiosa che avvolge diversi brani e una dinamica vocale che alterna momenti sussurrati ad altri urlati. È un disco che può apparire più raccolto e crepuscolare, salvo poi esplodere in episodi di maggiore aggressività, come ‘Front Toward Enemy’, tra i brani più duri dell'album. Un ritorno accolto con enorme entusiasmo dal pubblico, che lo ha ritrovato anche dal vivo in Italia, con tre date lo scorso luglio. Manson è apparso in grande forma, fisica e vocale, sostenendo un tour che la prossima settimana lo vedrà protagonista di una tournée nordamericana al fianco di Rob Zombie. Il 'Reverendo' proseguirà poi da headliner e tornerà in autunno con una serie di ulteriori concerti negli Stati Uniti per festeggiare i 30 anni di ‘Antichrist Superstar’. La produzione di 'Oaug 2' porta la firma di Tyler Bates, mentre Tim Skold, storico collaboratore di Manson, è rientrato nella formazione live dopo l’uscita di Bates dall’attività concertistica.






