Nel corso del conferimento della cittadinanza onoraria, la magistrata richiama il valore dell’autonomia delle Procure regionali: "Una Corte forte e indipendente è un presidio contro sprechi e cattiva gestione"

Nel corso della cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria di Sant’Agata d’Esaro, nel Cosentino, Paola Briguori, magistrato della Corte dei conti e prima donna ad aver ricoperto la carica di Presidente dell’Associazione Magistrati della Corte dei conti, ha posto al centro del suo intervento il valore della legalità finanziaria e il ruolo della magistratura contabile nella tutela delle risorse pubbliche. Briguori ha sottolineato come una Corte dei conti forte, indipendente e radicata sul territorio rappresenti una garanzia concreta per la collettività: tutelare il denaro pubblico significa infatti tutelare le risorse destinate ai servizi, alle infrastrutture e ai diritti dei cittadini.

Le parole della magistrata

Particolare attenzione è stata dedicata alle Procure regionali, la cui presenza sul territorio consente di conoscere da vicino le realtà amministrative e di intervenire a tutela dell’erario. In questa prospettiva, Briguori ha richiamato il rischio che, nell’attuazione della riforma introdotta dalla legge n. 1 del 2026, un’eccessiva gerarchizzazione possa comprimere l’autonomia degli uffici requirenti territoriali e indebolirne l’efficacia. “Indebolire le Procure regionali significa indebolire la tutela delle risorse pubbliche e, con essa, la tutela dei cittadini”, ha evidenziato Briguori, ribadendo la necessità di preservare l’autonomia e l’indipendenza della magistratura contabile. Un messaggio al quale hanno fatto eco il sindaco, il vicesindaco e i componenti del Consiglio comunale di Sant’Agata d’Esaro, che hanno sottolineato l’importanza di una Corte dei conti autorevole e concretamente presente sul territorio, quale presidio contro gli sprechi e la cattiva gestione delle risorse pubbliche e, soprattutto, quale garanzia a difesa dei cittadini e delle comunità locali.