«Le opere di rigenerazione urbana di Palermo sono salve e le relative risorse non sono andate perdute». Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, interviene sulla rimodulazione dei fondi europei e nazionali destinati ai grandi interventi della città, smentendo le voci su definanziamenti o ritardi. Al centro del piano figurano tre progetti cruciali per il capoluogo siciliano: la riqualificazione della Foce dell’Oreto, il recupero del vecchio approdo di Vergine Maria e la realizzazione del Parco di Villa Turrisi. Opere che, come precisato dal primo cittadino, mantengono intatta la propria copertura finanziaria all'interno di una nuova e diversa articolazione delle fonti di spesa.

Il riassetto è l'esito di un lungo e articolato confronto istituzionale tra l'Amministrazione comunale, il Dipartimento per la Coesione e il Governo nazionale, culminato nella riunione svoltasi a luglio a Roma con il ministro Foti e i sindaci delle Città metropolitane. In concreto, la rimodulazione ha consentito di agganciare il progetto della Foce dell’Oreto alle risorse del nuovo Piano Nazionale per le Politiche Urbane, adottato ufficialmente dal CIPESS il 4 agosto scorso con una dotazione complessiva di oltre 576 milioni di euro. Contestualmente, è stata mantenuta la necessaria copertura finanziaria degli interventi per il porticciolo di Vergine Maria e per il Parco di Villa Turrisi all'interno della programmazione del PN Metro Plus 2021-2027.