Il disegno portato dal bimbo ai carabinieri di Sant'Antonio Abate

La donna e il figlio di 6 anni riescono a scappare in caserma: il piccolo, dopo l’arresto del 28enne, regala ai militari dell’Arma un disegnino: “Grazie”

Si era convinto che la compagna lo tradisse: e non ha esitato a prenderla a bastonate, nonostante in braccio lei avesse il figlio di 6 anni, avuto da una precedente relazione. Alla fine, la donna si è salvata scappando e raggiungendo la caserma dei carabinieri di Sant'Antonio Abate, dove è arrivata in lacrime e piena di livide, con il figlio ancora in braccio. Il piccolo, poche ore dopo, è voluto tornare in caserma per portare un disegnino ai carabinieri con il quale li ha ringraziati per avere salvato lui e la madre dalle botte. Tutto è avvenuto nel comune di Sant'Antonio Abate, nella provincia sud di Napoli, sorto nell'antico Ager Stabianus, la zona agricola dell'antica Stabiae (oggi Castellammare di Stabia), e dove avvenne la famosa battaglia dei Monti Lattari durante la guerra greco-gotica, che vide Teia, il re dei Goti, sconfitto dai Bizantini, ucciso e gettato in un pozzo proprio nel territorio abatese che oggi prende il nome, non casuale, di Pozzo dei Goti, seppur amministrativamente aggregato nel Comune di Angri.