La plastica negli oceani è un problema noto. Per questo, con Fondazione Acqua dell’Elba stiamo cercando gli eroi del mare che si impegnano per la tutela dell’ecosistema blu. Abbiamo conosciuto Andrea Faldella e Antonio Augeri, uniti dalla stessa passione per il mare, uno velista, l’altro surfista. Nel 2020 decidono di fondare Ogyre, per creare la flotta di pescatori più grande al mondo. Pescatori non di pesce, ma di rifiuti. L’idea è rimuovere i rifiuti già presenti in mare e intercettare quelli mal gestiti lungo le coste prima che raggiungano l’oceano. Ogyre attiva flotte di pescatori locali che diventano guardiani del mare, retribuiti per la raccolta, e sostiene comunità costiere dove sistemi di gestione insufficienti aumentano il rischio di dispersione. Ogni raccolta è geolocalizzata e trasformata in un credito digitale certificato da protocolli internazionali: le aziende sponsor seguono così l’impatto e lo inseriscono nel proprio rapporto di sostenibilità. In Brasile i pescatori guadagnano il doppio del salario minimo giornaliero locale; in Indonesia il ripristino delle mangrovie ha fatto tornare biodiversità ed ecoturismo dove prima c’era solo plastica. La flotta globale di Ogyre ha superato il milione e mezzo di chilogrammi di rifiuti raccolti.
Andrea e Antonio,i pescatori di rifiuti
La plastica negli oceani è un problema noto. Per questo, con Fondazione Acqua dell’Elba stiamo cercando gli eroi del mare che si impegnano per la tutela dell’ecosistema blu. Abbiamo conosciuto Andrea Faldella e Antonio Augeri, uniti dalla stessa passione per il mare, uno velista, l’altro surfista. Nel 2020 decidono di fondare Ogyre, per creare la flotta di pescatori più grande al mondo. Pescatori non di pesce, ma di rifiuti. L’idea è rimuovere i rifiuti già presenti in mare e intercettare quelli mal gestiti lungo le coste prima che raggiungano l’oceano. Ogyre attiva flotte di pescatori locali che diventano guardiani del mare, retribuiti per la raccolta, e sostiene comunità costiere dove sistemi di gestione insufficienti aumentano il rischio di dispersione. Ogni raccolta è geolocalizzata e trasformata in un credito digitale certificato da protocolli internazionali: le aziende sponsor seguono così l’impatto e lo inseriscono nel proprio rapporto di sostenibilità. In Brasile i pescatori guadagnano il doppio del salario minimo giornaliero locale; in Indonesia il ripristino delle mangrovie ha fatto tornare biodiversità ed ecoturismo dove prima c’era solo plastica. La flotta globale di Ogyre ha superato il milione e mezzo di chilogrammi di rifiuti raccolti.






