Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud

Per mesi ha vagato tra i comuni della riviera ionica, fin quando si è scoperto che su di lui pendevano due mandati di arresto in Germania, estesi a livello europeo una volta che le autorità tedesche hanno appreso si trovasse in Italia.

Così per un 39enne di Amburgo si sono aperte le porte del carcere di Messina Gazzi. A bloccarlo sono stati gli agenti del Commissariato di Taormina, che hanno eseguito due mandati di arresto europeo emessi in Germania per i reati di lesioni personali ed estorsione, commessi nella nazione di origine. L’uomo è stato arrestato dopo essere stato dimesso dal reparto di Psichiatria del “San Vincenzo” di Taormina e dopo le formalità di rito è stato condotto in carcere, in attesa del trasferimento in patria.

La sua storia è emersa grazie all’attività svolta dal Comune di S. Teresa di Riva, paese dove il 39enne si è materializzato a metà luglio vagando per le vie cittadine: avvicinato dalla Polizia locale e dai Servizi sociali, è riuscito a comunicare con le autorità, anche grazie alla collaborazione di una connazionale e, ed è emersa subito la sua condizione di disagio psichico, tale da rendere necessario un intervento sanitario. Dopo alcuni giorni necessari per identificare il 39enne e mettersi in contatto con l’ambasciata di Germania a Roma, il 21 luglio è stato ricoverato. Quindi le dimissioni e il contestuale arresto.