HomeBolognaCronaca"Supporto legale dell’Ordine alla soccorritrice aggredita""La priorità degli operatori non può essere quella di tornare a casa sani e salvi dopo il turno di lavoro".Il presidente Pietro GiurdanellaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciL’Ordine degli infermieri di Bologna ha offerto supporto psicologico e legale all’operatrice del 118 aggredita in ambulanza nei giorni scorsi dalla paziente che stava soccorrendo a Zola Predosa. "Un’aggressione non lascia solo ferite fisiche ma anche paura, sofferenza e tanta insicurezza", afferma il presidente dell’Ordine, Pietro Giurdanella. Essere aggrediti durante l’attività di soccorso è un "fatto gravissimo – continua Giurdanella – la violenza non può essere considerata parte del lavoro di chi opera in ambulanza, in Pronto soccorso o in qualsiasi altra struttura sanitaria".
Episodi come questi, avverte il presidente dell’Ordine, "possono allontanare i professionisti dal servizio in cui operano e talvolta dalla stessa professione. Quando un infermiere lascia, siamo tutti più fragili". Per questo, manda a dire Giurdanella, "alle istituzioni chiediamo prevenzione, sicurezza e soprattutto interventi concreti". Peraltro, aggiunge il presidente, "dietro molte aggressioni ci sono situazioni di disagio, marginalità e fragilità". Occorre quindi "sostenere i servizi socio-sanitari, soprattutto quelli di salute mentale a bassa soglia. Comprendere la cause non significa giustificare la violenza, ma prevenirla".






