Il cantiere dell’annesso alla scuola dell’infanzia Negromanti fa i conti con le pesanti conseguenze del sequestro dell’area, scattato dopo lo sversamento di rifiuti speciali (tra cui olio idraulico) nel giardino del plesso. Paraliamo di un prolungato blocco giudiziario che ha paralizzato per tre anni i lavori e che ora costringe il Comune di Jesi a un notevole ridimensionamento del progetto originale, manovra obbligatoria per non rischiare di perdere i fondi europei del Pnrr. E ad oggi non sono stati stanziati fondi per il completamento della ristrutturazione dell’immobile, che rischia di stare ancora a lungo in stallo.

La Giunta ha infatti approvato la variante per l’intervento da 280mila euro, disponendo una serie di tagli per rispettare i tempi imposti dal Ministero dell’Istruzione, che ha concesso la proroga fino al 31 agosto prossimo. Per centrare i target di sicurezza sismica ed evitare il definanziamento europeo, l’Amministrazione ha dovuto cancellare interventi chiave: si rinuncia così in modo ufficiale alla realizzazione della scala esterna dell’edificio e al rifacimento della nuova copertura in legno. L’importo netto dei lavori scende a 156mila euro (-12% rispetto al contratto di partenza). L’immobile verrà dunque consegnato allo stato grezzo, privo di impianti, finiture interne, scala e nuovo tetto. Se da un lato la struttura raggiungerà l’adeguamento sismico richiesto dai parametri Pnrr, dall’altro non potrà essere subito utilizzata: le opere di completamento e rifinitura rimarranno in capo al Comune, che dovrà trovare nuove risorse a bilancio o accedere a futuri bandi.