HomePontederaCronacaMaxi rogo di via dei Tavi. Ora è scontro politico: "Servono garanzie""Un disastro a due passi dalle case, certezze su bonifica e sicurezza". Diecimila pannelli in fumo accendono il duello: Castelfranco Unita all’attacco."Un disastro a due passi dalle case, certezze su bonifica e sicurezza". Diecimila pannelli in fumo accendono il duello: Castelfranco Unita all’attacco.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciOltre 10mila pannelli fotovoltaici bruciati, un’area grande quanto 11 campi da calcio devastata e ora una montagna di rifiuti speciali da smaltire. È il giorno dopo il rogo del maxi-impianto di via dei Tavi e Castelfranco Unita (Pd-Avs-Psi e Azione) alza il livello dello scontro politico, puntando il dito contro l’amministrazione del sindaco Fabio Mini.
Il Pd parla di un progetto "iniziato male e finito ancora peggio" e chiede risposte sulla sicurezza degli impianti fotovoltaici realizzati a ridosso delle abitazioni. La domanda, secondo l’opposizione, è inevitabile: se l’origine dolosa dell’incendio sarà esclusa, com’è possibile che un rogo partito da alcune sterpaglie abbia provocato una devastazione di queste proporzioni? Il caso di via dei Tavi, sostiene il gruppo consiliare, impone inoltre di verificare quali garanzie di sorveglianza e prevenzione incendi siano oggi previste per gli altri maxi-impianti già esistenti o in programma sul territorio. Nel mirino finiscono anche via Gobetti, via Aiale, via Pie di Monte e via Francesca Sud, oltre agli impianti che dovrebbero sorgere a breve in via delle Confina. "Le preoccupazioni dei residenti – accusa l’opposizione – sono state liquidate troppo in fretta".






